Piazza Galileo Ferraris: vi si affacciano: Palazzo Ferraris (sede dalla biblioteca civica e del museo sacrario dedicato a "Galileo e Adamo Ferraris"; la chiesa della Misericordia risalente al secolo XVII con facciata barocca, all’interno due paliotti in scagliola policroma; palazzo Perrucca della Rocchetta; palazzi moderni; la chiesa parrocchiale di San Lorenzo riedificata nel secolo XVIII, resta il campanile trecentesco; davanti alla chiesa della Misericordia è collocato il monumento a Galileo Ferraris;
Via Camillo Cavour: fa parte di quella che fu la contrada di Piazza, lungo la via si trovano: la chiesa dei S.S. Pietro e Paolo della Confraternita degli Apostoli: chiesa settecentesca di grande devozione; casa Malinverni ora Mezzalama; da questa via si accede a piazza Corio dove si trova la tettoia (ex mercato del pollame al coperto);
Via Martiri della Libertà: una parte di questa via è compresa in quella che fu la contrada di piazza. Vi si affacciano: palazzo Ciocca (ex oratorio maschile, un tempo Castello di Cozziano, quindi palazzo Montiglio Della Valle, Bersani, Corio) ora sede del Municipio (particolare è la torretta ex vedetta antiaerea 1940-45). Un’altra parte è compresa in quella che fu la contrada di San Francesco, lì si trova la chiesa di San Francesco (dove aveva sede la Confraternita dedicata al Santo), è originaria del XIV secolo. Altra parte della via era compresa nella contrada di Sant’Agostino: lì si trovano la chiesa di Santa Maria della Grazie, il convento e chiesa degli Agostiniani (che fu eretto nel 1591, con un chiostro molto particolare che esiste ancora oggi); ora l’edificio è sede della scuola primaria e della scuola dell’infanzia, prossimamente nella stessa costruzione verrà realizzato anche il Museo Archeologico del Territorio;
Via Galileo Ferraris (contrada di piazza) lastricata in porfido, con portici settecenteschi. Particolare è la meridiana che si trova su una delle facciate dei palazzi; sulla via si affacciano Palazzo Buzzi (già Perucca Della Rocchetta, quindi Botto), ricco di flora arbustiva pluricentenaria e altri nobili edifici;
Corso Monsignor Sismondi (contrada di piazza) vi si trova una parte della chiesa della Misericordia, la cui facciata si affaccia su piazza Galileo Ferraris;
Via Maria Anino: si trova dietro alla chiesa parrocchiale di San Lorenzo, molto particolare è la statua della Madonnina, posta sulla facciata di uno dei palazzi;
Corso Leone Giordano: (un tempo via del Canavese e Corso Re Umberto I), su questa via si trova l’entrata principale di Palazzo Buzzi che fu costruito nel Settecento su preesistenze cinquecentesche. Vi si affacciano quelle che sono conosciute come "le Prigioni": in origine porta di piazza meridionale per l’accesso al borgo (primo restauro 1388) trasformata in prigioni nel 1693, la più importante testimonianza medievale del paese e Palazzo Tarachia (poi Del Singore, ora Celidonio): settecentesco, con all’interno il Teatro Viola. Una parte di Corso Leone Giordano fece parte della contrada di San Cristoforo. In quel punto, all’incrocio con via del Molino, sorge la chiesa di San Cristoforo (risalente al secolo XVI), a pianta ottagonale, un tempo appartenuta ai Cavalieri di Malta;
Viale IV Novembre: un tempo parte della contrada di Sant’Emiliano; vi si affacciano: Palazzo Sismondi (del secolo XIX), inizialmente casa per la gioventù femminile, quindi ricovero per donne anziane, attuale sede dell’oratorio parrocchiale per ragazzi; villa Paslini, la Scuola primaria e secondaria di primo grado, sede dell’Istituto Comprensivo "Galileo Ferraris" e la stazione ferroviaria.